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Sardegna Arte Carbonia
Escursione al complesso nuragico di Sirimagus chiedere informazioni a Salvatore tel. 3204433372...(continua)
Escursione al complesso nuragico di Sirimagus chiedere informazioni a Salvatore tel. 3204433372...(continua)
Nei pressi del cimitero di Tula, alla periferia del paese, sorge la chiesa di Nostra Signora di Coros, già abbazia di un monastero dei Vallombrosani, che la fecero edificare tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo in stile romanico - lombardo. Purtroppo dell'antica dignità dell'edificio non ri...(continua)
La chiesa, che a dispetto della sua antica dignità di cattedrale ha proporzioni tutt'altro che monumentali, sorge in posizione straordinariamente felice, a dominio della piana di Ozieri e quasi sopra la sponda orientale del lago artificiale del Coghinas, con vista su orizzonti vastissimi. A somiglia...(continua)
La chiesa, di dimensioni modestissime, sorge sull'orlo di una piccola altura dalla quale la vista si apre spaziosa sulla valle sottostante: si distinguono a destra l'abitato di Berchidda, a sinistra la mole granitica del Limbara. Il piccolo edificio è interamante rivestito di trachite rossa, dalle t...(continua)
L'ampliamento di una preesistente pieve romanica in un edificio di culto più vasto e sontuoso, che potesse svolgere degnamente la funzione di cattedrale, fu iniziato probabilmente già alcuni anni prima del definitivo trasferimento (1441) della sede vescovile da Torres a Sassari. La chiesa, originari...(continua)
Edificata fuori le mura dai Francescani nel XIII secolo (ma si è ipotizzato un precedente insediamento benedettino risalente al 1106), la chiesa conserva dell'edificio originario soltanto la facciata, in cui lo stile romanico si fonde con motivi gotici francesi e di gusto arabo. Il resto dell'edific...(continua)
Costruita nel XII secolo, la piccola chiesa di Santa Vittoria conserva, dell'originario impianto romanico, la sola facciata, semplice e nuda, in conci bianchi di calcare, con tre inserti di trachite scura nell'arco intorno alla lunetta che sovrasta il portale. Il campanile a vela e l'interno mononav...(continua)
La chiesa, nota anche come Santa Maria di Usune e chiamata dagli usinesi la Madonna de S'Ena Frisca (della sorgente fresca), conserva dell'originario impianto romanico la bella facciata movimentata da una doppia fila di archetti, la prima orizzontale che corre sotto la cornice, la seconda parallela ...(continua)
L'impianto originario di questa chiesa romanica, risalente alla prima metà del XIII secolo, era mononavato. Successivamente, ma prima della fine del secolo XIII, fu aggiunta la seconda navata, più stretta e con abside di minori dimensioni rispetto alla prima. L'insieme risulta insolitamente asimmetr...(continua)
La chiesa di San Francesca di Alghero è in assoluto fra le più belle chiese sarde inserite in un ambiente urbano. Le due successive fasi di costruzione (seconda metà del XIV secolo e fine del XVI) risultano evidenti soprattutto nella facciata: la parte inferiore con un rosone romanico è del Trecento...(continua)
La chiesa di Nostra Signora di Talia (chiamata in precedenza Santa Maria di Ulumetu) è situata nel centro abitato, di cui un tempo fu la parrocchiale. Risale al XII secolo e fu realizzata secondo schemi toscano - lombardi. L'attuale intitolazione della chiesa deriva dal simulacro della Madonna ritro...(continua)
La maestosa Basilica di San Gavino, il più importante monumento romanico dell'isola, è anche, per la peculiarità delle due absidi contrapposte, di assoluto interesse in Italia. Circondato sul piano nord dalle suggestive casette del cosiddetto "Atrio Camita" (secolo XVII), fino alta metà del XV seco...(continua)
Da Oschiri imbocchiamo la veloce statale 597 in direzione di Sassari e ne percorriamo una quarantina di chilometri, fino allo svincolo per il vicino abitato di Ploaghe: di qui prenderemo la vecchia strada per Chiaramonti, che corre sul lato sinistro della statale 672, e dopo circa cinque chilometri ...(continua)
Proseguiamo verso Punta Masiennera per piegare quasi subito a destra in una strada asfaltata che dopo poco più di un chilometro sfocia nella provinciale Bultei - Ozieri, che percorreremo in direzione nord fino ad Ozieri: di qui circa venti chilometri dì strada statale ci condurranno ad Oschiri, dal ...(continua)
Da Ittireddu prendiamo la provinciale per Bono, che punta verso la Catena del Goceano, inoltrandosi via via in una vegetazione sempre più fitta fino ad attraversare, da ultimo, una delle zone più boscose dell'isola. Dopo una ventina di chilometri la strada confluisce nella Bonorva - Bono, dove svolt...(continua)
Procediamo in direzione di Ardara e, dopo qualche chilometro, pieghiamo a destra per immetterci nella statale 128bis nei pressi di Mores: qui a sinistra verso Ozieri fino al bivio per Ittireddu, paesello di neppure 600 abitanti che conserva al centro del piccolo abitato un vero gioiello di architett...(continua)
Ritornati sulla carrareccia per Cheremule, ne percorriamo ancora un brevissimo tratto in direzione del paese, svoltando quindi a destra in una deviazione che in poche centinaia di metri ci porta sulla statale 131bis: qui a destra, verso la 131, ma, subito prima di raggiungerla, a sinistra nella vec...(continua)
La prossima meta del nostro itinerario non è una chiesa ma un sito archeologico. Per raggiungerlo proseguiamo da Cossoine lungo l'ultimo breve tratto della statale 292dir fino all'innesto della 131 Carlo Felice, che imboccheremo in direzione di Sassari: dopo circa quattro chilometri (ma dovremo proc...(continua)
Fatta a ritroso la strada fino a Romana, si scende un paio di chilometri più a sud per immettersi nella statale 292, dove si svolterà a sinistra per Mara e Pozzomaggiore, deviando poi nella 292dir verso l'innesto della Carlo Felice: proprio all'ingresso dell'abitato di Cossoine si stacca sulla sinis...(continua)
Un altro raro esempio di santuario rupestre di origine altomedievale ci attende a qualche distanza dal piccolo abitato di Romana, nelle campagne dell'alta valle del Temo. Per raggiungerlo imbocchiamo da Sassari la nuova direttissima per Ittiri e, di qui, percorriamo un breve tratto della statale 131...(continua)